Gli Spazzi

26 terno, i due monumenti, storicamente documenta- ti, dedicati a due illustri veronesi dove Antonio ri- vela le stesse qualità di in- cisivo ritrattista. Entrambi del 1815, il primo è per il matematico Pietro Cossali (foto 19) , racchiuso in un’e- dicola ionica sormontata da due classicheggianti fi- gure allegoriche femminili, il secondo per il medico Leonardo Targa (foto 20) . Merito ancora di Ugo Bazzotti è quello di aver individuato la ricca pro- duzione mantovana di An- tonio Spazzi, sia a Palazzo Te con le cinque Virtù del Buon Governo (foto 21 a, b, c, d, e) , sia nella facciata del Teatro Sociale (con le muse Melpomene e Talia del 1822), sia nella parroc- chiale di Commessaggio con i medaglioni datati tra 1830 e 1831. In meri- to alle cinque sculture che Antonio Spazzi realizza per Palazzo Te, Bazzotti desume, dalla velocità con cui vengono eseguite – tra il 3 giugno, data della stipula del contratto, e il 21 ottobre, data della consegna, del 1807 – “che l’artista possa contare su una bottega fiorente e su validi collabo- ratori e il successivo ripetersi, in terra mantovana, di commissioni di qualche riguardo offre conferma indiretta del credito di cui egli gode anche fuori della patria adottiva.” 15 Si tratta in questo caso di figure classicheggianti che rievocano le immagini dell’antica mitologia, sculture che interrompono quel dialogo con la realtà che Antonio aveva intrapreso a partire già dal medaglione della Biblio- teca Civica del 1802. 15 U. Bazzotti 2011, p. 309. 20

RkJQdWJsaXNoZXIy NTgyODY=